Si riporta di seguito l'elenco dei principali atti (leggi, decreti,
regolamenti) del Regno delle Due Sicilie per il 1818, sotto Ferdinando
I, come pubblicati sulla Collezione delle leggi:
- Legge organica sulla Corte dei Conti e relativo Regolamento; - Decreto per l'organizzazione della Real Segreteria e ministero di Stato presso il Luogotenente generale de'domini oltre il faro; - Decreto per la libera esportazione degli oli; - Decreto di rettifica dei reali suggelli per i ministri di Stato e per le dipendenti amministrazioni; - Decreto che regola la promozione da colonnello a maresciallo di campo; - Decreto sugli armigeri provinciali; - Decreto che regolamenta la forma della Collezione delle leggi e de' decreti reali; - Decreti che prescrivono il fuori corso delle monete d'oro e d'argento estere, tranne i pezzi duri; - Legge sul reclutamento dell'armata; - Decreto sullo stato maggiore dell'esercito; - Legge che prescrive l'osservanza del Concordato tra Regno delle Due Sicilie e Santa Sede; - Legge che prescrive l'osservanza dei trattati tra Regno delle Due Sicilie e corti di Francia, Spagna e Inghilterra; - Decreto che istituisce una biblioteca pubblica a Reggio Calabria; - Decreto relativo alla tipografia del Real Ministero della Cancelleria generale; - Legge che prescrive il sistema monetario del Regno; - Decreti che istituiscono una scuola d'agricoltura pratica nei comuni di Agnone, Morcone, Larino, Campobasso, Riccia e Isernia e in altri comuni del Molise; - Decreto che istituisce un'accademia di ballo e musica a Cosenza; - Decreto relativo ai membri degli ordini cavallereschi che siano condannati a pene capitali o minori; - Decreto per la divisione delle terre demaniali; - Decreto che istituisce un ente per il mantenimento e l'istruzione dei non vedenti non abbienti; - Legge di navigazione; - Decreto che nomina Metternich a duca di Portella; - Decreto sulle amministrazioni diocesane; - Decreto che pone il divieto di estrazione dei bozzoli da sete; - Legge che istituisce i maggiorascati e relativo regolamento; - Legge che prescrive l'osservanza di una convenzione con la S. Sede per l'arresto dei malviventi; - Decreto che regola l'esercizio del diritto di albinaggio e decreti relativi diversi; - Decreto organico dei fucilieri reali; - Decreto che regola la spedizione dei passaporti; - Legge organica degli archivi; -
Gli atti indicizzati sono desunti dal progressivo spoglio della Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie. I regesti sono pubblicati dal e sul blog Decretiamo, mentre sigilli, stemmi e documenti correlati sono censiti su Stemmi e Sigilli.
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domenica 15 marzo 2015
Atti principali del 1818
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lunedì 8 aprile 2013
"Figlio carissimo". Lettera del padre-re al figlio-principe reggente
Si riporta di seguito il testo integrale della Lettera di S.M. il Re a S.A.R. il Principe Reggente inviata da Ferdinando I a suo figlio Francesco, e spedita da Lubiana il 28 gennaio 1821, come pubblicata sotto il numero 1 di registro della Collezione delle leggi del Regno delle Due Sicilie di quell'anno.
Figlio Carissimo,
Voi ben conoscete i sentimenti che mi animano per la felicità de' miei popoli, ed i motivi pe' quali solamente ho intrapreso ad onta della mia età e della stagione un così lungo e penoso viaggio. Ho riconosciuto che il nostro paese era minacciato da nuovi disastri, ed ho creduto perciò che nessuna considerazione dovesse impedirmi di fare il tentativo che mi veniva dettato da' più sacri doveri. Fin da' miei primi abboccamenti con i Sovrani, ed in seguito delle comunicazioni che mi furono fatte delle deliberazioni che hanno avuto luogo dalla parte de' Gabinetti riuniti a Troppau, non mi è restato più dubbio alcuno sulla maniera colla quale le Potenze giudicano gli avvenimenti accaduti in Napoli dal dì due di luglio fino a questo giorno. Le ho trovate irrevocabilmente determinate a non ammettere lo stato di cose che è risultato da tali avvenimenti, né ciò che potrebbe risultarne, e riguardarlo come incompatibile colla tranquillità del mio regno e colla sicurezza degli Stati vicini, ed a combatterlo piuttosto colla forza delle armi, qualora la forza della persuasione non ne producesse la cessazione immediata. Questa è la dichiarazione che tanto i Sovrani, quanto i plenipotenziarj rispettivi mi hanno fatto, ed alla quale nulla può indurli a rinunciare. E' al di sopra del mio potere, e credo di ogni possibilità umana, di ottenere un altro risultato. Non vi è dunque incertezza alcuna sull'alternativa nella quale siamo messi, né sull'unico mezzo che ci resta per preservare il mio regno dal flagello della guerra. Nel caso che tale condizione sulla quale i Sovrani insistono sia accettata, le misure che ne saranno la conseguenza, non verranno regolate se non che colla mia intervenzione. Debbo però avvertirvi che i Monarchi esigono alcune garentie giudicate momentaneamente necessarie per assicurare la tranquillità degli Stati vicini. In quanto al sistema che dee succedere all'attuale stato di cose, i Sovrani mi hanno fatto conoscere il punto di vista generale sotto cui essi riguardano tal quistione. Essi considerano come un oggetto della più alta importanza per la sicurezza e tranquillità degli Stati vicini al mio regno, per conseguenza dell'Europa intera, le misure che adotterò per dare al mio Governo la stabilità della quale ha bisogno, senza voler restringere la mia libertà nella scelta di queste misure. Essi desiderano sinceramente che, circondato dagli uomini i più probi ed i più savj fra' miei sudditi, Io consulti i veri e permanenti interessi de' miei popoli, senza perder di vista quel che esige il mantenimento della pace generale, e che risulti dalle mie sollecitudini e da' miei sforzi un sistema di governo atto a garentire per sempre il riposo e la prosperità del mio regno, e tale da render sicuri nel tempo stesso gli altri Stati d'Italia, togliendo tutti que' motivi d'inquietudine che gli ultimi avvenimenti del nostro paese aveano loro cagionato. E' mio desiderio, carissimo Figlio, che voi diate alla presente lettera tutta la pubblicità che dee avere, affinché nessuno possa ingannarsi sulla pericolosa situazione nella quale ci troviamo. Se questa lettera produce l'effetto che mi permettono d'aspettarne tanto la coscienza delle mie paterne intenzioni, quanto la fiducia ne' vostri lumi e nel retto giudizio e lealtà de' miei popoli, toccherà a Voi a mantenere frattanto l'ordine pubblico finché Io possa farvi conoscere la mia volontà in una maniera più esplicita per lo riordinamento dell'amministrazione. Di tutto cuore intanto vi abbraccio, e benedicendovi mi confermo il vostro
Affezionatissimo Padre
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mercoledì 27 marzo 2013
Atti principali del 1821
Si riporta di seguito l'elenco dei principali atti (leggi, decreti, regolamenti) del Regno delle Due Sicilie per il 1821, sotto Ferdinando I, come pubblicati sulla Collezione delle leggi:
- Lettera di S.M. il Re a S.A.R. Il Principe Reggente; - Proclamazione di S.M. il Re ai popoli del suo regno; - Manifesto per la installazione del Governo provvisorio; - Ordinanza del Governo provvisorio con cui si richiama in vigore la legge 8 agosto 1816 sulle associazioni segrete; - Decreto che ordina la presentazione delle armi alle autorità costituite; - Decreto d'istituzione di una Giunta provvisoria che esamini i casi di arresto delle persone sospette; - Decreto che annulla assunzioni, gradi, decorazioni e preminenze concessi dopo il 5 luglio 1820; - Decreto che impone a tutti gli studenti di altri luoghi presenti a Napoli di ritornare alle famiglie di origine per proseguire i propri studi; - Decreto che ordine agli studenti di Napoli l'obbligo di frequentare le congregazioni di spirito nei giorni feriali festivi, senza le quali non potranno ottenere nessun grado dottorale; - Decreto che abolisce il corpo delle guardie nazionali e tutte le compagnie franche; - Decreto che annulla qualsiasi ordine, atto e fatto ricompreso nel periodo dal 5 luglio 1820 al 23 marzo 1821; - Decreto che istituisce una Corte marziale per il giudizio in direttissima di chi asporta armi vietate e di chi fa parte della associazioni segrete; - Decreti che istituiscono delle Giunte di scrutinio per la valutazione della condotta di ecclesiastici, pensionati e pubblici ufficiali, appartenenti e dipendenti del ramo militare di terra e di mare, nonché per l'esame delle opere a stampa; - Decreto relativo a censura e spaccio dei libri stampati dal 22 maggio 1820 in poi; - Decreto che pone il divieto di scrivere sulle relazioni politiche e che ordina il ritiro dei libri in cui se ne parli; - Proclamazione di S.M. il Re nel dì della sua entrata nella capitale; - Decreto che nomina il principe di Cutò Luogotenente della Sicilia; - Decreto che accorda un'amnistia per i fatti del luglio 1820; - Decreto che priva del cingolo militare tutti gli ufficiali recatisi a Monteforte, con rinvio ai tribunali per il relativo giudizio; - Decreto che stabilisce di quali corpi debba essere composto l'esercito di terra; - Decreto che conferisce alla Real Segreteria di Stato della Casa Reale le attribuzioni per la Società reale borbonica e la Stamperia reale (e decreti relativi a quest'ultima in particolare per la continuazione della Collezione delle leggi e decreti reali); - Decreto che dispone energiche disposizioni per lo sterminio dei malfattori che infestano il regno o che possano penetrarvi dallo Stato Pontificio; - Decreto che ripristina la Compagnia del Gesù nei domini di qua dal Faro; - Decreto che pone contrabbandi e sbarco furtivo di generi e persone come infrazioni alle leggi sanitarie e li punisce con la pena di morte; - Decreto relativo all'inoculazione del vaccino anti vaiolo; - Decreto che accorda al gen. barone Giovanni de Frimont, principe di Antrodoco, un compenso di 220.000 ducati, per i servigi resi allo Stato; - Decreto che permette l'importazione o la stampa delle brochure; - Decreto relativo alla nomina di cavaliere dell'Ordine di S. Giorgio della riunione.
- Lettera di S.M. il Re a S.A.R. Il Principe Reggente; - Proclamazione di S.M. il Re ai popoli del suo regno; - Manifesto per la installazione del Governo provvisorio; - Ordinanza del Governo provvisorio con cui si richiama in vigore la legge 8 agosto 1816 sulle associazioni segrete; - Decreto che ordina la presentazione delle armi alle autorità costituite; - Decreto d'istituzione di una Giunta provvisoria che esamini i casi di arresto delle persone sospette; - Decreto che annulla assunzioni, gradi, decorazioni e preminenze concessi dopo il 5 luglio 1820; - Decreto che impone a tutti gli studenti di altri luoghi presenti a Napoli di ritornare alle famiglie di origine per proseguire i propri studi; - Decreto che ordine agli studenti di Napoli l'obbligo di frequentare le congregazioni di spirito nei giorni feriali festivi, senza le quali non potranno ottenere nessun grado dottorale; - Decreto che abolisce il corpo delle guardie nazionali e tutte le compagnie franche; - Decreto che annulla qualsiasi ordine, atto e fatto ricompreso nel periodo dal 5 luglio 1820 al 23 marzo 1821; - Decreto che istituisce una Corte marziale per il giudizio in direttissima di chi asporta armi vietate e di chi fa parte della associazioni segrete; - Decreti che istituiscono delle Giunte di scrutinio per la valutazione della condotta di ecclesiastici, pensionati e pubblici ufficiali, appartenenti e dipendenti del ramo militare di terra e di mare, nonché per l'esame delle opere a stampa; - Decreto relativo a censura e spaccio dei libri stampati dal 22 maggio 1820 in poi; - Decreto che pone il divieto di scrivere sulle relazioni politiche e che ordina il ritiro dei libri in cui se ne parli; - Proclamazione di S.M. il Re nel dì della sua entrata nella capitale; - Decreto che nomina il principe di Cutò Luogotenente della Sicilia; - Decreto che accorda un'amnistia per i fatti del luglio 1820; - Decreto che priva del cingolo militare tutti gli ufficiali recatisi a Monteforte, con rinvio ai tribunali per il relativo giudizio; - Decreto che stabilisce di quali corpi debba essere composto l'esercito di terra; - Decreto che conferisce alla Real Segreteria di Stato della Casa Reale le attribuzioni per la Società reale borbonica e la Stamperia reale (e decreti relativi a quest'ultima in particolare per la continuazione della Collezione delle leggi e decreti reali); - Decreto che dispone energiche disposizioni per lo sterminio dei malfattori che infestano il regno o che possano penetrarvi dallo Stato Pontificio; - Decreto che ripristina la Compagnia del Gesù nei domini di qua dal Faro; - Decreto che pone contrabbandi e sbarco furtivo di generi e persone come infrazioni alle leggi sanitarie e li punisce con la pena di morte; - Decreto relativo all'inoculazione del vaccino anti vaiolo; - Decreto che accorda al gen. barone Giovanni de Frimont, principe di Antrodoco, un compenso di 220.000 ducati, per i servigi resi allo Stato; - Decreto che permette l'importazione o la stampa delle brochure; - Decreto relativo alla nomina di cavaliere dell'Ordine di S. Giorgio della riunione.
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martedì 16 marzo 2010
Adozione della Costituzione di Spagna
Di seguito il testo integrale del Decreto, dato a Napoli il 7 luglio 1820 dal Duca di Calabria quale vicario generale di Ferdinando I, e pubblicato sotto il numero 3 della Collezione delle leggi e decreti reali, con il quale viene adottata per lo regno delle Due Sicilie la Costituzione di Spagna dell'anno 1812:
"In virtù dell'atto della data di ieri, col quale S.M. il nostro augusto Genitore ha trasferito a Noi colla pienissima clausola dell'Alter Ego l'esercizio di ogni dritto, prerogativa, preminenza e facoltà, nel modo stesso che dalla M.S. si potrebbero esercitare; Per effetto della decisione di S.M. di dare una Costituzione allo Stato; Volendo Noi manifestare a tutti i suoi sudditi i nostri sentimenti, e secondare al tempo stesso il di loro voto unanime; Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue.
Art. 1. La Costituzione del regno delle Due Sicilie sarà la stessa adottata per lo regno delle Spagne nell'anno 1812, e sanzionata da S.M. Cattolica nel marzo di questo anno: salvo le modificazioni che la Rappresentanza Nazionale costituzionalmente convocata crederà di proporci per adattarla alle circostanze particolari de' reali dominj.
2. Ci riserbiamo di emanare tutte le altre disposizioni che potranno occorrere per facilitare ed accelerare l'esecuzione del presente decreto.
3. Tutti i nostri Segretarj di Stato Ministri sono incaricati della esecuzione del presente decreto.
martedì 9 marzo 2010
Tutti i ministri di Ferdinando I
Si riporta l'elenco dei ministri segretari e consiglieri di stato e luogotenenti del Regno delle Due Sicilie nominati da Ferdinando I. L'elenco potrà subire modificazioni all'esito dello spoglio definitivo delle annate della Collezione delle leggi e decreti relative al periodo tra il 1815 e il 1825.
- marchese di Circello Tommaso di Somma, ministro segretario di Stato interino e poi ministro cancelliere interino (dal 04.06.1815 al 27.03.1817), ministro degli affari esteri (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 15.03.1821 al 10.06.1822), presidente del Governo provvisorio (dal 15.03. al 15.05.1821), ministro della polizia (dal 23.06 al 15.11.1816); - cav. Luigi de' Medici, ministro delle finanze (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 05.06.1822), presidente interino del Consiglio (sino al 16.08.1823 come facenti le veci di Alvaro Ruffo, poi interino stabile) e ministro interino di polizia (22.05.1815) e ministro interino degli affari esteri (15.08.1823); - marchese Donato Tommasi, ministro cancelliere (dal 27.03.1817 al 06.07.1820), ministro di giustizia e culto (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e 05.06.1822), ministro interino degli affari interni (dal 22.05.1815 al 27.03.1817); - maresciallo di campo marchese di Saint Clair, f.f. di ministro della guerra (dal 22.05.1815 al 30.08.1816) e facente funzioni di ministro della marina (dal 22.05 al 15.08.1815); - marchese Orazio Antonio Cappelli, ministro segretario di Stato della Real Casa e degli ordini cavallereschi (dal 22.05.1815 al 26.04.1820); - ten. gen. Diego Naselli, ministro della marina (15.08.1815) e ministro interino agli interni (dal 08.05. al 06.07.1820); - principe di Canosa Antonio Capece Minutolo, ministro della polizia (dal 10.01 al 23.06.1816 e dall'11.04. al 28.07.1821); - cap. gen. principe Laval Nugent, ministro della guerra (30.08.1816) - Emmanuele Parise, ministro degli affari interni (dal 27.03.1817 al 08.05.1820); - Antonino Franco, ministro per la Sicilia (09.01.1818); - marchese Girolamo Ruffo, ministro della Real Casa (26.04.1820); - marchese Gioacchino Ferreri, ministro cancelliere (dal 06.07 al 10.12.1820); - duca di Campochiaro Ottavio Mormile, ministro degli affari esteri (dal 06.07 al 10.12.1820); - Giuseppe Zurlo, ministro dell'interno (dal 06.07 al 10.12.1820); - conte di Camaldoli Francesco Ricciardi, ministro alla giustizia e agli affari ecclesiastici (dal 06.07 al 10.12.1820); - ten. gen. Michele Carrascosa, ministro della guerra (dal 06.07 al 10.12.1820); - marchese Felice Amati, ministro delle finanze (dal 06.07 al 13.07.1820) e ministro degli affari interni (05.06.1822); cav. Luigi Macedonio, ministro interino delle finanze (dal 13.07. al 10.12.1820); - Ruggero Settimo, ministro della marina (dal 06.07 al 01.08.1820); luogotenente generale in Sicilia (dal 20.07 al 29.07.1820); - principe della Scaletta Antonio Ruffo, luogotenente generale in Sicilia (dal 29.07 al 17.11.1820), ministro della guerra e della marina (05.06.1822) e f.f. agli affari esteri (dal 01.10.1822, in assenza di Alvaro Ruffo); - cav. Giuseppe de Thomasis, ministro della marina (dal 01.08 al 10.12.1820) e degli interni (dal 20.02.1821 al 15.03.1821); - duca di Gallo Marzio Mastrilli, luogotenente generale in Sicilia (dal 17.11 al 10.12.1820), ministro degli affari esteri (dal 10.12.1820 al 15.03.1821) e della marina (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - Domenico Acclavio, ministro interino dell'interno (dal 10.12.1820 al 20.02.1821) rinunciatario, supplito come facente funzione dal marchese di Auletta Raimondo de Gennaro (sino alla nomina di De Thomasis); - Giacinto Troisi, ministro della giustizia e affari ecclesiastici (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - duca di Carignano Giuseppe Carignani, ministro delle finanze (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - ten. gen. Giuseppe Parisi, ministro interino della guerra (dal 10.12.1820 al 15.03.1821), supplito dal ten. gen. Pietro Coletta; - Giambatista Vecchione, ministro provvisorio degli interni (dal 15.03.1821 al 05.06.1822) e interino alla grazia e giustizia (dal 17.02. al 05.06.1822); - marchese Giovanni d'Andrea, ministro provvisorio delle finanze (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - Ten. gen. Giovanni Battista Fardella, ministro provvisorio della guerra (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - retro amm. Francesco Lucchesi, ministro provvisorio della marina (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - cav. Raffaele de Giorgio, ministro provvisorio di grazia e giustizia (dal 15.03.1821 al 03.02.1822) e interino della polizia (dal 28.07.1821 al 03.02.1822); - cav. Ilario Antonio de Blasio, ministro provvisorio della polizia generale (dal 15.03. al 09.04.1821); - card. Fabrizio Ruffo ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cutò Niccola Filangieri, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e Luogotenente di Sicilia (dal 27.05.1821 al 24.06.1822); - principe Alvaro Ruffo, presidente del Consiglio dei Ministri (dal 05.06.1822 al 16.08.1823) e ministro degli affari esteri (dal 10.06.1822 al 16.08.1823); - duca di Gualtieri Carlo Avarna, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e ministro degli affari di Sicilia (dal 05.06.1822 al 14.06.1824); - principe di Scilla Fulco Ruffo di Calabria, ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cardito Lodovico Loffredo, consigliere ministro di Stato (05.06.1822); - maresciallo di campo Giuseppe Clary, ministro della polizia generale (dal 05.06.1822 al 16.08.1823), sostituito prima come direttore, poi come ministro (30.12.1824) da Nicola Intonti; - principe di Campofranco Antonino Lucchesi Palli, luogotenente generale in Sicilia (dal 24.06.1822 al 16.06.1824); - marchese delle Favare Pietro Ugo, luogotenente generale in Sicilia (16.06.1824).
- marchese di Circello Tommaso di Somma, ministro segretario di Stato interino e poi ministro cancelliere interino (dal 04.06.1815 al 27.03.1817), ministro degli affari esteri (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 15.03.1821 al 10.06.1822), presidente del Governo provvisorio (dal 15.03. al 15.05.1821), ministro della polizia (dal 23.06 al 15.11.1816); - cav. Luigi de' Medici, ministro delle finanze (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 05.06.1822), presidente interino del Consiglio (sino al 16.08.1823 come facenti le veci di Alvaro Ruffo, poi interino stabile) e ministro interino di polizia (22.05.1815) e ministro interino degli affari esteri (15.08.1823); - marchese Donato Tommasi, ministro cancelliere (dal 27.03.1817 al 06.07.1820), ministro di giustizia e culto (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e 05.06.1822), ministro interino degli affari interni (dal 22.05.1815 al 27.03.1817); - maresciallo di campo marchese di Saint Clair, f.f. di ministro della guerra (dal 22.05.1815 al 30.08.1816) e facente funzioni di ministro della marina (dal 22.05 al 15.08.1815); - marchese Orazio Antonio Cappelli, ministro segretario di Stato della Real Casa e degli ordini cavallereschi (dal 22.05.1815 al 26.04.1820); - ten. gen. Diego Naselli, ministro della marina (15.08.1815) e ministro interino agli interni (dal 08.05. al 06.07.1820); - principe di Canosa Antonio Capece Minutolo, ministro della polizia (dal 10.01 al 23.06.1816 e dall'11.04. al 28.07.1821); - cap. gen. principe Laval Nugent, ministro della guerra (30.08.1816) - Emmanuele Parise, ministro degli affari interni (dal 27.03.1817 al 08.05.1820); - Antonino Franco, ministro per la Sicilia (09.01.1818); - marchese Girolamo Ruffo, ministro della Real Casa (26.04.1820); - marchese Gioacchino Ferreri, ministro cancelliere (dal 06.07 al 10.12.1820); - duca di Campochiaro Ottavio Mormile, ministro degli affari esteri (dal 06.07 al 10.12.1820); - Giuseppe Zurlo, ministro dell'interno (dal 06.07 al 10.12.1820); - conte di Camaldoli Francesco Ricciardi, ministro alla giustizia e agli affari ecclesiastici (dal 06.07 al 10.12.1820); - ten. gen. Michele Carrascosa, ministro della guerra (dal 06.07 al 10.12.1820); - marchese Felice Amati, ministro delle finanze (dal 06.07 al 13.07.1820) e ministro degli affari interni (05.06.1822); cav. Luigi Macedonio, ministro interino delle finanze (dal 13.07. al 10.12.1820); - Ruggero Settimo, ministro della marina (dal 06.07 al 01.08.1820); luogotenente generale in Sicilia (dal 20.07 al 29.07.1820); - principe della Scaletta Antonio Ruffo, luogotenente generale in Sicilia (dal 29.07 al 17.11.1820), ministro della guerra e della marina (05.06.1822) e f.f. agli affari esteri (dal 01.10.1822, in assenza di Alvaro Ruffo); - cav. Giuseppe de Thomasis, ministro della marina (dal 01.08 al 10.12.1820) e degli interni (dal 20.02.1821 al 15.03.1821); - duca di Gallo Marzio Mastrilli, luogotenente generale in Sicilia (dal 17.11 al 10.12.1820), ministro degli affari esteri (dal 10.12.1820 al 15.03.1821) e della marina (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - Domenico Acclavio, ministro interino dell'interno (dal 10.12.1820 al 20.02.1821) rinunciatario, supplito come facente funzione dal marchese di Auletta Raimondo de Gennaro (sino alla nomina di De Thomasis); - Giacinto Troisi, ministro della giustizia e affari ecclesiastici (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - duca di Carignano Giuseppe Carignani, ministro delle finanze (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - ten. gen. Giuseppe Parisi, ministro interino della guerra (dal 10.12.1820 al 15.03.1821), supplito dal ten. gen. Pietro Coletta; - Giambatista Vecchione, ministro provvisorio degli interni (dal 15.03.1821 al 05.06.1822) e interino alla grazia e giustizia (dal 17.02. al 05.06.1822); - marchese Giovanni d'Andrea, ministro provvisorio delle finanze (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - Ten. gen. Giovanni Battista Fardella, ministro provvisorio della guerra (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - retro amm. Francesco Lucchesi, ministro provvisorio della marina (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - cav. Raffaele de Giorgio, ministro provvisorio di grazia e giustizia (dal 15.03.1821 al 03.02.1822) e interino della polizia (dal 28.07.1821 al 03.02.1822); - cav. Ilario Antonio de Blasio, ministro provvisorio della polizia generale (dal 15.03. al 09.04.1821); - card. Fabrizio Ruffo ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cutò Niccola Filangieri, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e Luogotenente di Sicilia (dal 27.05.1821 al 24.06.1822); - principe Alvaro Ruffo, presidente del Consiglio dei Ministri (dal 05.06.1822 al 16.08.1823) e ministro degli affari esteri (dal 10.06.1822 al 16.08.1823); - duca di Gualtieri Carlo Avarna, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e ministro degli affari di Sicilia (dal 05.06.1822 al 14.06.1824); - principe di Scilla Fulco Ruffo di Calabria, ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cardito Lodovico Loffredo, consigliere ministro di Stato (05.06.1822); - maresciallo di campo Giuseppe Clary, ministro della polizia generale (dal 05.06.1822 al 16.08.1823), sostituito prima come direttore, poi come ministro (30.12.1824) da Nicola Intonti; - principe di Campofranco Antonino Lucchesi Palli, luogotenente generale in Sicilia (dal 24.06.1822 al 16.06.1824); - marchese delle Favare Pietro Ugo, luogotenente generale in Sicilia (16.06.1824).
domenica 7 marzo 2010
Trasferimento dei poteri al Duca di Calabria
Il 6 luglio 1820, stesso giorno in cui fissava la promessa di Costituzione, Ferdinando I firmava anche l'Atto col quale egli per indispozione della sua salute conferisce al Principe ereditario Duca di Calabria il vicariato generale del regno delle Due Sicilie. Lo si trascrive di seguito, come pubblicato sotto il numero 2 della Collezione delle leggi e decreti reali.
"Mio diletto e carissimo figlio FRANCESCO duca di Calabria.
Per indisposizione di mia salute essendo io obbligato per consiglio de' medici di tenermi lontano da ogni seria applicazione, crederei essere verso Iddio colpevole se in questi tempi non provvedessi al governo del regno, in modo che anche gli affari di maggior momento abbiano il loro corso, e la causa pubblica non soffra per le dette mie indisposizioni alcun danno. Volendo io dunque disgravarmi dal peso del governo sino a che a Dio non piaccia restituirmi lo stato di mia salute, adatto a reggerlo, non posso ad altri più condegnamente che a Voi affidarlo, mio dilettissimo Figlio, e per esser Voi il mio legittimo Successore, e per l'esperienza che ho fatta della vostra somma rettitudine e capacità. Laonde di mia piena volontà vi costituisco e fo in questo mio Regno delle Due Sicilie mio Vicario Generale, siccome lo siete stato altre volte in questi Dominj, ed in quelli oltre il Faro. E vi concedo, ed in Voi trasferisco, colla pienissima clausola dell'Alter Ego, l'esercizio di ogni dritto, prerogativa, preminenza e facoltà, al modo stesso che da me si potrebbero esercitare. Ed affinchè questa mia volontà sia a tutti nota, e da tutti eseguita, comando che questo mio foglio da Me sottoscritto, e munito del mio real suggello sia conservato e registrato dal nostro Segretario di Stato Ministro Cancelliere, e ne sia da Voi passata copia a tutti i Consiglieri e Segretarj di Stato per loro intelligenza, e per parteciparlo a chiunque convenga".
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domenica 28 febbraio 2010
Atti principali del 1824
Di seguito l'elenco degli atti principali (leggi, decreti, regolamenti) del Regno delle Due Sicilie emanati nel 1824 da Ferdinando I:
- Decreto relativo al nuovo sistema di amministrazione finanziaria dei domini al di là del Faro; - Decreto che fissa il dazio sui generi esteri introdotti oltre il faro e su quelli indigeni che saranno esportati; - Decreto che regolamenta la classificazione e il giudizio degli imputati di misfatti; - Decreto che fissa il premio per la costruzione di bastimenti mercantili e sulla libera esportazione; - Decreto che regolamenta il servizio del corpo telegrafico; - Decreto che abolisce la forza armata delle giustizie circondariali; - Decreto che regolamenta l'imbarco dei sali a Trapani; - Decreto che autorizza le gran Corti criminali della Sicilia a decidere con rito abbreviato le cause per misfatti; - Decreto che abolisce il diritto di albinaggio verso i sudditi della Svizzera; - Decreto relativo alla piantagione e coltivazione di tabacco ed erba santa; - Decreti che incorporano la Corsica al consolato generale nelle province meridionali di Francia e le coste della Dalmazia a quello del litorale illirico; - Decreto sul dazio di esportazione della feccia cruda; - Decreto che fissa numero e distribuzione degli esemplari di libri dovuti dagli editori; - Decreto relativo alle patenti di privativa da accordarsi per nuove invenzioni o per l'introduzione di qualunque genere d'industria; - Decreto organico della real Accademia di Marina; - Decreto che regolamenta la ribollazione a piombo con fili serici le merci estere; - Legge organica della Consulta generale; - Decreto organico della poliza generale; - Decreto che regolamenta il modo con cui i condannati all'ergastolo espiino la pena; - Regolamenti sull'interposizione del regio exequatur sulle carte provenienti da Roma e relativa impartizione; - Decreto organico del corpo dei zappatori; - Decreto sulla costruzione di strade regie oltre il Faro; - Decreto che approva un mutuo di un milione di ducati per la costruzione di strade in Sicilia; - Decreto che classifica le dogane di frontiera di terra; - Decreto organico dell'amministrazione generale delle monete; - Decreto relativo alla classificazione delle chincaglierie e ai diritti connessi; - Decreto relativo ai generi in contrabbando oltre il Faro; - Decreto che impone il bollo di garanzia ai lavori esteri di oro e argento che ne fossero sforniti; - Atto solenne per investire del titolo di conte di Aquila il figlio quintogenito del Duca di Calabria; - Decreto che sottopone ad un bollo particolare le manifetture del regno; - Decreto che aumenta a cinquanta per anno le estrazioni del loto oltre il Faro; - Decreto ch approva le esercitazioni per i cannoni e le caronate; - Decreto che accorda la privativa per la fabbricazione del sapone di Marsiglia al principe di Satriano; - Decreto sul diritto di trascrizione per il passaggio d'immobili; - Decreto che regolamenta il governo interno dei conservatori e ritiri di donzelle.
- Decreto relativo al nuovo sistema di amministrazione finanziaria dei domini al di là del Faro; - Decreto che fissa il dazio sui generi esteri introdotti oltre il faro e su quelli indigeni che saranno esportati; - Decreto che regolamenta la classificazione e il giudizio degli imputati di misfatti; - Decreto che fissa il premio per la costruzione di bastimenti mercantili e sulla libera esportazione; - Decreto che regolamenta il servizio del corpo telegrafico; - Decreto che abolisce la forza armata delle giustizie circondariali; - Decreto che regolamenta l'imbarco dei sali a Trapani; - Decreto che autorizza le gran Corti criminali della Sicilia a decidere con rito abbreviato le cause per misfatti; - Decreto che abolisce il diritto di albinaggio verso i sudditi della Svizzera; - Decreto relativo alla piantagione e coltivazione di tabacco ed erba santa; - Decreti che incorporano la Corsica al consolato generale nelle province meridionali di Francia e le coste della Dalmazia a quello del litorale illirico; - Decreto sul dazio di esportazione della feccia cruda; - Decreto che fissa numero e distribuzione degli esemplari di libri dovuti dagli editori; - Decreto relativo alle patenti di privativa da accordarsi per nuove invenzioni o per l'introduzione di qualunque genere d'industria; - Decreto organico della real Accademia di Marina; - Decreto che regolamenta la ribollazione a piombo con fili serici le merci estere; - Legge organica della Consulta generale; - Decreto organico della poliza generale; - Decreto che regolamenta il modo con cui i condannati all'ergastolo espiino la pena; - Regolamenti sull'interposizione del regio exequatur sulle carte provenienti da Roma e relativa impartizione; - Decreto organico del corpo dei zappatori; - Decreto sulla costruzione di strade regie oltre il Faro; - Decreto che approva un mutuo di un milione di ducati per la costruzione di strade in Sicilia; - Decreto che classifica le dogane di frontiera di terra; - Decreto organico dell'amministrazione generale delle monete; - Decreto relativo alla classificazione delle chincaglierie e ai diritti connessi; - Decreto relativo ai generi in contrabbando oltre il Faro; - Decreto che impone il bollo di garanzia ai lavori esteri di oro e argento che ne fossero sforniti; - Atto solenne per investire del titolo di conte di Aquila il figlio quintogenito del Duca di Calabria; - Decreto che sottopone ad un bollo particolare le manifetture del regno; - Decreto che aumenta a cinquanta per anno le estrazioni del loto oltre il Faro; - Decreto ch approva le esercitazioni per i cannoni e le caronate; - Decreto che accorda la privativa per la fabbricazione del sapone di Marsiglia al principe di Satriano; - Decreto sul diritto di trascrizione per il passaggio d'immobili; - Decreto che regolamenta il governo interno dei conservatori e ritiri di donzelle.
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Promessa di Costituzione
Segue il testo integrale della Proclamazione di Ferdinando I, con la quale si promette la Costituzione del regno delle Due Sicilie, data a Napoli il 6 luglio 1820, così come pubblicata sulla Collezione delle leggi e decreti reali:
"ALLA NAZIONE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE.
Essendosi manifestato il voto generale della Nazione del Regno delle Due Sicilie di voler un governo costituzionale, di piena nostra volontà vi consentiamo, e promettiamo nel corso di otto giorni di pubblicarne le basi. Sino alla pubblicazione della Costituzione le leggi veglianti saranno in vigore.
Soddisfatto in questo modo al voto pubblico, ordiniamo che le truppe ritornino a' loro corpi, ed ogni altro alle sue ordinarie occupazioni".
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giovedì 25 febbraio 2010
Atto del 1825
Nella Collezione delle leggi e decreti reali del 1825 risulta, a firma di Ferdinando I, un solo atto, ossia il Decreto circa la forza ed effetto de' processi verbali, ne' quali costituisconsi debitori del Tavoliere coloro che sono in mora di pagamenti a tutto l'anno 1823. Il primo sovrano delle Regno delle Due Sicilie lo firmò a Napoli il 3 gennaio, giorno precedente la sua morte.
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lunedì 22 febbraio 2010
Atti principali del 1820
Si riporta di seguito l'elenco dei principali atti (leggi, decreti, proclami) del Regno delle Due Sicilie per il 1820, sotto Ferdinando I, come pubblicati sulla Collezione delle leggi:
- Decreto che esenta dal diritto di esportazione le maioliche abruzzesi; - Legge sui diritti di bollo e sulla carta bollata; - Decreto che fissa una tassa su fogli e periodici stranieri; - Legge per l'osservanza di una convenzione con la Santa Sede relativa alla vendita di generi sottoposti a privativa a Benevento e Pontecorvo; - Decreti di grazia per i condannati di reati militari e di amnistia per tutti i disertori dell'armata di terra e di mare purché rientrino ai loro corpi entro data stabilita; - Decreto di condono fiscale; - Decreti per la sepoltura dei monasteri di clausura delle sole religione e di arcivescovi e vescovi nelle rispettive chiese; - Decreto che pone l'assistenza ai condannati a morte ai soli ecclesiastici; - Decreti di abolizione del diritto di albinaggio ai sudditi russi e polacchi e delle Corti di Mecjlenbourg-Strelitz e di Baden; - Diritto di acquisire l'esenzione della leva per alcuni membri del collegio medico-cerusico; - Legge sul contenzione relativo all'economia del Tavoliere di Puglia; - Decreto d'istruzioni per il servizio ponti e strade nei domini oltre il Faro; - Decreti che stabiliscono le aperture di una scuola di lingua latina ed italiana ed una di agricoltura pratica a Putignano, sempre di agricoltura pratica ad Avellino e a Chieti; - Decreto relativo alla nomenclatura monetaria nei domini oltre il Faro; - Decreto su alcune civiche gabelle di Messina; - Decreto sulle risaie dei domini oltre il Faro; - Decreti per le persecuzioni dei malfattori nelle zone di confine con lo Stato romano; - Decreto per l'importazione ed esportazione libere di animali nei e dai domini oltre il Faro; - Decreto di abolizione dei diritti di ammiragliato nei domini al di là dl Faro; - Decreti che fissano il soprassoldo annesso alla medaglia dell'Ordine militare di S. Giorgio e ne nominano cavalieri di diritto i sottoufficiali e i soldati insigniti della medaglia d'oro del medesimo; - Leggi che approvano le convenzioni con la Corte di Baviera con la Corte di Wurtemberg e con il Granducato di Assia e del Reno per la reciproca abolizione del diritto di detrazione; - Decreto per la nomenclatura di tre battaglioni esteri; - Decreto che rettifica la tassa sulle lettere che giungono nel Regno passando per gli Stati esteri; - Decreto che prescrive l'abbigliamento di avvocati e patrocinatori presso i collegi giudiziari oltre il faro; - Decreto relativo alle dichiarazioni doganali sui salumi e sui lavori in seta; - Decreto che abolisce i diritti di detrazione per i sudditi del Re di Svezia e Norvegia; - Decreto che dichiara legittime alcune comunità religiose; - Decreto con cui si riserva alla società letteraria di Napoli la stampa e vendita della collezione di monumenti inediti di antichità e belle arti; - Decreto che abolisce la tassa sulla carne nei domini oltre il Faro; - Decreto che approva il regolamento per la classifica stradale del Regno; - Proclamazione del re con la quale si promette la Costituzione del regno delle Due Sicilie; - Atto del re con il quale si conferisce al Duca di Calabria il vicariato generale del regno delle Due Sicilie; - Decreto di adozione per il regno delle Due Sicilie della Costituzione di Spagna del 1812; - Atto del re che ratifica l'adozione della Costituzione spagnola e ogni successivo atto fatto con pieni poteri dal Duca di Calabria; - Decreti di nomina di una Commissione incaricata della traduzione della Costituzione spagnola e di dichiarazione di ufficialità della traduzione fatta; - Costituzione politica della monarchia spagnola tradotta; - Decreti che istituiscono la Giunta provvisoria di Governo fino all'insediameno del Parlamento nazionale e ne nominano membri e funzioni; - Decreto che destina la chiesa di S. Sebastiano per le sessioni del Parlamento; - Decreto per l'istituzione di una Commissione di sicurezza pubblica per la città e provincia di Napoli; - Decreto che destina, nominativamente, i comandanti dei forti e castelli di Napoli; - Decreto che fissa la formula del titolo per gli atti di governo; - Proclamazione del Duca di Calabria diretta ai comuni e ai collegi elettorali dell'intero regno; - Decreto che fissa l'apertura del Parlmanento nazionale il primo ottobre e le istruzioni per la prima e sola volta per l'elezione dei deputati; - Decreto che riorganizza le milizie provinciali sul modello di quelle di Principato ultra e Capitanata; - Decreto che riorganizza le guardie di sicurezza interna; - Decreto organico del corpo degli usseri della Guardia di sicurezza interna della capitale e decreto che autorizza il Ministro della guerra a rilasciare brevetti provvisori per gli ufficiali della guardia di sicurezza di Napoli; - Decreto di nomina del Principe della Scaletta a Luogotenente generale in Sicilia; - Decreto di abolizione dei Consigli provinciali e distrettuali, con attribuzioni date, provvisoriamente, alle Deputazioni provinciali; - Decreto che dichiara il procedimento d'ufficio per l'azione penale, salvo i casi in cui non può essere esercita senza querela di parte; - Decreto che abolisce le azioni penali collegati ai misfatti commessi nei domini di qua del Faro prima del 7 luglio; - Decreto di scioglimento del battaglione macedone; - Decreto che approva un progetto per la provvisoria organizzazione della forza puubblica, fino a che non sarà stabilita dal Parlamento; - Decreto che delega l'abate Grano a fungere da giudice della regia monarchia e apostolica legagione in Sicilia; - Decreto relativo alla vendita dei beni dello Stato; - Regolamento per l'espiazione delle pene dell'ergastolo e della relegazione; - Decreti per l'arruolamento all'armata e connessi; - Decreto di requisizione di cavalli e muli per l'armata - Decreto che regolamenta la disciplina di stamperie, stampatori e venditori di stampe; - Decreto che affida la Collezioni delle leggi e de' decreti reali ad un ripartimento ad hoc del Ministro degli affari interni; - Decreto che regolamenta la soprintendenza dei teatri e spettacoli della capitale; - Atti del Governo che ratificano le decisioni del Parlamento sulla vendita di bastimenti inservibili sulle pene a carico dei disertori dell'armata e sulla formazione di un corpo di volontari di cavalleria della guardia nazionale negli Abruzzi; - Decreto del Parlamento che conferisce al reggenza del regno al Duca di Calabria; - Messaggio del Re che prolunga di un altro mese le sessioni del Parlamento.
- Decreto che esenta dal diritto di esportazione le maioliche abruzzesi; - Legge sui diritti di bollo e sulla carta bollata; - Decreto che fissa una tassa su fogli e periodici stranieri; - Legge per l'osservanza di una convenzione con la Santa Sede relativa alla vendita di generi sottoposti a privativa a Benevento e Pontecorvo; - Decreti di grazia per i condannati di reati militari e di amnistia per tutti i disertori dell'armata di terra e di mare purché rientrino ai loro corpi entro data stabilita; - Decreto di condono fiscale; - Decreti per la sepoltura dei monasteri di clausura delle sole religione e di arcivescovi e vescovi nelle rispettive chiese; - Decreto che pone l'assistenza ai condannati a morte ai soli ecclesiastici; - Decreti di abolizione del diritto di albinaggio ai sudditi russi e polacchi e delle Corti di Mecjlenbourg-Strelitz e di Baden; - Diritto di acquisire l'esenzione della leva per alcuni membri del collegio medico-cerusico; - Legge sul contenzione relativo all'economia del Tavoliere di Puglia; - Decreto d'istruzioni per il servizio ponti e strade nei domini oltre il Faro; - Decreti che stabiliscono le aperture di una scuola di lingua latina ed italiana ed una di agricoltura pratica a Putignano, sempre di agricoltura pratica ad Avellino e a Chieti; - Decreto relativo alla nomenclatura monetaria nei domini oltre il Faro; - Decreto su alcune civiche gabelle di Messina; - Decreto sulle risaie dei domini oltre il Faro; - Decreti per le persecuzioni dei malfattori nelle zone di confine con lo Stato romano; - Decreto per l'importazione ed esportazione libere di animali nei e dai domini oltre il Faro; - Decreto di abolizione dei diritti di ammiragliato nei domini al di là dl Faro; - Decreti che fissano il soprassoldo annesso alla medaglia dell'Ordine militare di S. Giorgio e ne nominano cavalieri di diritto i sottoufficiali e i soldati insigniti della medaglia d'oro del medesimo; - Leggi che approvano le convenzioni con la Corte di Baviera con la Corte di Wurtemberg e con il Granducato di Assia e del Reno per la reciproca abolizione del diritto di detrazione; - Decreto per la nomenclatura di tre battaglioni esteri; - Decreto che rettifica la tassa sulle lettere che giungono nel Regno passando per gli Stati esteri; - Decreto che prescrive l'abbigliamento di avvocati e patrocinatori presso i collegi giudiziari oltre il faro; - Decreto relativo alle dichiarazioni doganali sui salumi e sui lavori in seta; - Decreto che abolisce i diritti di detrazione per i sudditi del Re di Svezia e Norvegia; - Decreto che dichiara legittime alcune comunità religiose; - Decreto con cui si riserva alla società letteraria di Napoli la stampa e vendita della collezione di monumenti inediti di antichità e belle arti; - Decreto che abolisce la tassa sulla carne nei domini oltre il Faro; - Decreto che approva il regolamento per la classifica stradale del Regno; - Proclamazione del re con la quale si promette la Costituzione del regno delle Due Sicilie; - Atto del re con il quale si conferisce al Duca di Calabria il vicariato generale del regno delle Due Sicilie; - Decreto di adozione per il regno delle Due Sicilie della Costituzione di Spagna del 1812; - Atto del re che ratifica l'adozione della Costituzione spagnola e ogni successivo atto fatto con pieni poteri dal Duca di Calabria; - Decreti di nomina di una Commissione incaricata della traduzione della Costituzione spagnola e di dichiarazione di ufficialità della traduzione fatta; - Costituzione politica della monarchia spagnola tradotta; - Decreti che istituiscono la Giunta provvisoria di Governo fino all'insediameno del Parlamento nazionale e ne nominano membri e funzioni; - Decreto che destina la chiesa di S. Sebastiano per le sessioni del Parlamento; - Decreto per l'istituzione di una Commissione di sicurezza pubblica per la città e provincia di Napoli; - Decreto che destina, nominativamente, i comandanti dei forti e castelli di Napoli; - Decreto che fissa la formula del titolo per gli atti di governo; - Proclamazione del Duca di Calabria diretta ai comuni e ai collegi elettorali dell'intero regno; - Decreto che fissa l'apertura del Parlmanento nazionale il primo ottobre e le istruzioni per la prima e sola volta per l'elezione dei deputati; - Decreto che riorganizza le milizie provinciali sul modello di quelle di Principato ultra e Capitanata; - Decreto che riorganizza le guardie di sicurezza interna; - Decreto organico del corpo degli usseri della Guardia di sicurezza interna della capitale e decreto che autorizza il Ministro della guerra a rilasciare brevetti provvisori per gli ufficiali della guardia di sicurezza di Napoli; - Decreto di nomina del Principe della Scaletta a Luogotenente generale in Sicilia; - Decreto di abolizione dei Consigli provinciali e distrettuali, con attribuzioni date, provvisoriamente, alle Deputazioni provinciali; - Decreto che dichiara il procedimento d'ufficio per l'azione penale, salvo i casi in cui non può essere esercita senza querela di parte; - Decreto che abolisce le azioni penali collegati ai misfatti commessi nei domini di qua del Faro prima del 7 luglio; - Decreto di scioglimento del battaglione macedone; - Decreto che approva un progetto per la provvisoria organizzazione della forza puubblica, fino a che non sarà stabilita dal Parlamento; - Decreto che delega l'abate Grano a fungere da giudice della regia monarchia e apostolica legagione in Sicilia; - Decreto relativo alla vendita dei beni dello Stato; - Regolamento per l'espiazione delle pene dell'ergastolo e della relegazione; - Decreti per l'arruolamento all'armata e connessi; - Decreto di requisizione di cavalli e muli per l'armata - Decreto che regolamenta la disciplina di stamperie, stampatori e venditori di stampe; - Decreto che affida la Collezioni delle leggi e de' decreti reali ad un ripartimento ad hoc del Ministro degli affari interni; - Decreto che regolamenta la soprintendenza dei teatri e spettacoli della capitale; - Atti del Governo che ratificano le decisioni del Parlamento sulla vendita di bastimenti inservibili sulle pene a carico dei disertori dell'armata e sulla formazione di un corpo di volontari di cavalleria della guardia nazionale negli Abruzzi; - Decreto del Parlamento che conferisce al reggenza del regno al Duca di Calabria; - Messaggio del Re che prolunga di un altro mese le sessioni del Parlamento.
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martedì 16 febbraio 2010
Titoli nobiliari e nomine cavalleresche
Di seguito l'elenco delle concessioni di titoli nobiliari e di nomine cavalleresche date da Ferdinando I, come pubblicate sulla Collezione delle leggi e decreti reali del Regno delle Due Sicilie.
- Titolo di duca di Casalanza al gen. barone Federigo Bianchi (1815) e concessione allo stesso di emblemi relativi (1816); - Legittimazione alla successione del duca di Spezzano a Carmine Maria Muscettola (1815); - Dignità di principe e nomina di cavaliere di Gran Croce del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al comm. Alvaro Ruffo (1815); - Dignità di cavaliere di Gran Croce del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al Duca di Serracapriola (1815); - Titolo di marchese al maresciallo di campo Nunziante (1816); - Dignità di commendatore del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al col. Gregorio Trentacapilli (1816); - Nomine di cavaliere di grazia del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al barone Cesare Malecrinis, a Raffaele Trentacapilli, a Giorgio Pellegrino (1816); - Nomine di cavaliere di grazia del real Ordine Costantiniano a Francesco Alcalà, Giovanni la Camera e a Don Gio: Battista Malecrinis (1816); - Titoli della Famiglia reale (1817); Titolo di duca di Dino al principe di Talleyrand e, per esso, al di lui nipote conte Edmondo di Perigord (1817); - Titolo di duca di Portella al principe di Metternich (1818); - Riconoscimenti del titolo di barone dell'Impero austriaco al col. Francesco Frilli e al comm. Ferdinando Girardi (1818); - Titolo di marchese al gen. Raimondo Valentino Manca (1819); - Riconoscimento del titolo di barone dell'Impero austriaco al marchese comm. Girolamo Ruffo (1820); - Nomine di Gran Croce del Real Ordine Costantiniano a Giovambattista Vecchione e al marchese Giovanni d'Andrea (1822); Nomine di commendatore del Real Ordine di S. Ferdinando e del merito al ten. gen. Giovambattista Fardella e di Gran Croce dell'Ordine militare di S.Giorgio della Riunione al retroammiraglio Francesco Lucchesi (1822); - Titolo di conte di Aquila al figlio quartogenito del Duca di Calabria, in aggiunta ai titoli della famiglia reale (1824).
- Titolo di duca di Casalanza al gen. barone Federigo Bianchi (1815) e concessione allo stesso di emblemi relativi (1816); - Legittimazione alla successione del duca di Spezzano a Carmine Maria Muscettola (1815); - Dignità di principe e nomina di cavaliere di Gran Croce del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al comm. Alvaro Ruffo (1815); - Dignità di cavaliere di Gran Croce del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al Duca di Serracapriola (1815); - Titolo di marchese al maresciallo di campo Nunziante (1816); - Dignità di commendatore del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al col. Gregorio Trentacapilli (1816); - Nomine di cavaliere di grazia del real Ordine di S. Ferdinando e del merito al barone Cesare Malecrinis, a Raffaele Trentacapilli, a Giorgio Pellegrino (1816); - Nomine di cavaliere di grazia del real Ordine Costantiniano a Francesco Alcalà, Giovanni la Camera e a Don Gio: Battista Malecrinis (1816); - Titoli della Famiglia reale (1817); Titolo di duca di Dino al principe di Talleyrand e, per esso, al di lui nipote conte Edmondo di Perigord (1817); - Titolo di duca di Portella al principe di Metternich (1818); - Riconoscimenti del titolo di barone dell'Impero austriaco al col. Francesco Frilli e al comm. Ferdinando Girardi (1818); - Titolo di marchese al gen. Raimondo Valentino Manca (1819); - Riconoscimento del titolo di barone dell'Impero austriaco al marchese comm. Girolamo Ruffo (1820); - Nomine di Gran Croce del Real Ordine Costantiniano a Giovambattista Vecchione e al marchese Giovanni d'Andrea (1822); Nomine di commendatore del Real Ordine di S. Ferdinando e del merito al ten. gen. Giovambattista Fardella e di Gran Croce dell'Ordine militare di S.Giorgio della Riunione al retroammiraglio Francesco Lucchesi (1822); - Titolo di conte di Aquila al figlio quartogenito del Duca di Calabria, in aggiunta ai titoli della famiglia reale (1824).
giovedì 11 febbraio 2010
Legge fondamentale del regno delle Due Sicilie
Si trascrive di seguito il testo integrale, così come pubblicato sulla Collezione delle leggi e decreti sotto il numero 565, della Legge fondamentale del regno delle Due Sicilie, portante ancora l'instituzione della Cancelleria generale del detto regno, data da Ferdinando I a Caserta l'8 dicembre 1816:
"Il Congresso di Vienna nell'atto solenne a cui dee l'Europa il ristabilimento della giustizia e della pace, confermando la legittimità de' diritti della nostra corona, ha riconosciuto Noi ed i nostri eredi e successori Re del regno delle Due Sicilie; Ratificato un tale atto da tutte le Potenze, volendo Noi, per quanto ci riguarda, mandarlo pienamente ad effetto, abbiamo determinato di ordinare e costituire per legge stabile e perpetua de' nostri Stati le disposizioni seguenti:
Art. 1. Tutti i nostri reali dominj al di quà e al di là del Faro costituiranno il regno delle Due Sicilie. 2. Il titolo che Noi assumiamo fin dal momento della pubblicazione della presente legge, è il seguente: FERDINANDO I. Per la grazia di Dio Re del regno delle Due Sicilie, di Gerusalemme ec. Infante di Spagna, Duca di Parma, Piacenza, Castro, ec. ec. Gran Principe Ereditario di Toscana ec. ec. ec. 3. Tutti gli atti che emaneranno da Noi, o che saranno spediti nel nostro real nome da' funzionarj pubblici nel nostro regno delle Due Sicilie, porteranno nell'intestazione il titolo che abbiamo enunciato nell'articolo precedente. 4. Le plenipotenze e patenti che si trovano date a' nostri Ambasciatori, Ministri ed Agenti qualunque presso le Potenze estere, saranno immediatamente ritirate, e contraccambiate nel tempo medesimo con altre da spedirsi a tenore dell'articolo 2. 5. La successione nel regno delle Due Sicilie sarà perpetuamente regolata colla legge del nostro augusto genitore Carlo III, promulgata in Napoli nel dì 6 di ottobre dell'anno 1759. 6. Stabiliamo una Cancelleria generale del regno delle Due Sicilie, che sarà sempre nel luogo della nostra ordinaria residenza, e verrà preseduta da uno de' nostri Segretarj di Stato Ministri, il quale avrà il titolo di Ministro Cancelliere del regno delle Due Sicilie. 7. Si terrà in essa Cancelleria generale il registro ed il deposito di tutte le leggi e decreti che saranno emanati da Noi. 8. Il Ministro Cancelliere apporrà il nostro real suggello a tutte le nostre leggi e decreti, e riconoscerà e contrassegnerà in essi la nostra firma. Il medesimo sarà incaricato della spedizione di tutte le nostre leggi e decreti a tutte le autorità costituite nel regno delle Due Sicilie, e veglierà per la loro pubblicazione e collezione. 9. Vi sarà in oltre in essa Cancelleria generale un Consiglio per la discussione e preparazione degli affari più importanti dello Stato prima di portarsi da' nostri Ministri alla nostra sovrana decisione nel nostro Consiglio di Stato, e prenderà la denominazione di Supremo Consiglio di Cancelleria. Il Ministro Cancelliere ne sarà il Presidente. 10. Una nostra legge particolare fisserà l'organizzazione interna della Cancelleria generale, e determinerà più distintamente le attribuzioni del Ministro Cancelliere e del Supremo Consiglio di Cancelleria.
Vogliamo e comandiamo che questa nostra legge da Noi sottoscritta, riconosciuta dal nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro di grazia e giustizia, munita del nostro gran sigillo, e contrassegnata dal nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro Cancelliere, e registrata e depositata nella Cancelleria generale del regno delle Due Sicilie, si pubblichi colle ordinarie solennità per tutto il detto regno, per mezzo delle corrispondenti autorità, le quali dovranno prenderne particolare registro, ed assicurarne l'adempimento. Il nostro Ministro Cancelliere del regno delle Due Sicilie è specialmente incaricato di vegliare alla sua pubblicazione".
sabato 6 febbraio 2010
Atti principali del 1817
Decreto che istituisce la nuova Cassa d'ammortamento del Regno delle Due Sicilie; - Atto sovrano che conferisce i titoli a diversi componenti della Famiglia reale; - Legge che organizza il Consiglio di Stato; - Legge organica di Segreterie e Ministeri di Stato del Regno; - Legge sul Tavoliere di Puglia; - Decreto che autorizza le università di Napoli, Palermo e Catania al conferimento dei gradi dottorali; - Instruzioni sulla polizia; - Decreto che istituisce la direzione del corpo dei ponti e strade; - Legge che istituisce l'Amministrazione generale del Registro, bollo e demanio; - Decreto che dispone i modi d'istruzione ed educazione pubblica nel Regno; - Decreto che disciplina organicamente il Corpo dei fucilieri reali; - Decreto che riconcede al municipio di Napoli il titolo di Senato e connesse antiche onorificenze; - Decreto d'indulto per i delitti anteriori al 14 febbraio 1806 relative a individui successivamente recatisi in Sicilia; - Decreto relativo ai plagi di polizze e fedi di credito disperse; - Legge riguardante l'azione pubblica e privata nella persecuzione giudiziaria dei delitti; - Decreto che regolamenta il servizio della Marina di Guerra; - Decreti con i quali si approva una circolare con istruzioni sulla persecuzione dei malviventi, si proroga le disposizioni contro gli scorridori di campagna e si fissano nuove prescrizioni per le liste di fuorbando; - Legge sulla realizzazione di un camposanto in ogni comune al di qua del Faro; - Legge sul contenzioso amministrativo; - Decreto relativo all'istituzione delle società economiche in tutte le province al di qua del Faro; - Decreto che organizza la società reale borbonica; - Piani di organizzazione di diversi ministeri; - Decreto relativo alla registrazione degli atti civili provenienti dall'estero; - Decreto relativo alle formalità per il rilascio di copie, estratti e certificati; - Decreto che regolamenta il servizio del porti del Regno; - Decreto che regolamento la scuola reale di scenografia; - Decreto relativo alle domande per gli ordini cavallereschi esteri dei sudditi del Regno; - Decreto sul privilegio di S. Leucio di estrarre la seta e sul relativo mestiere; - Leggi organiche dell'ordine giudiziario e della Corte dei Conti; - Legge organica delle dogane; - Decreto per l'immissione di pecore da frutto e sterpo da stati confinanti; - Decreto che fissa la nuova tassa di francature sulle lettere; - Decreto che provvede alla distribuzione delle lettere in luoghi privi di ufficio postale; - Decreto che approva gli statuti dell'arte dei cappellani; - Decreto che fissa le qualità per i posti di ufficiali dell'armata; - Legge sui conflitti giurisdizionali nei processi penali; - Decreti che fissano il vestiario per avvocati e patrocinatori, per cancellieri, giudici ed uscieri; - Decreti che, abolendo il gioco del lotteria di Palermo, aumenta le estrazioni di quella di Napoli e che istituiscono una lotteria straordinaria a Palermo; - Decreto di amnistia per i disertori dell'armata che si presentano; - Decreto che descrive il modo di dar fuoco alle stoppe; - Decreti che organizzano il reggimento di fanteria col titolo di Dragoni Ferdinando e istituiscono il battaglione Cacciatori macedoni; - Decreti che prescrivono la libera esportazione libera al di qua del Faro di grani solo via terra, di salami e di oli; - Decreto che fissa la libertà di fabbricazione del sapone nero; - Legge sulla giurisdizione per le prede marittime; - Decreto che disciplina convocazione dei Consigli provinciali; - Decreto che dichiara cessata il 2 giugno 1813 la feudalità nei domini oltre il Faro; - Decreto che proibisce l'introduzione di armi da fuoco, da punta, da taglio, oltre a bombe e granate; - Decreto sull'amministrazione civile nei domini oltre il Faro; - Decreto che vieta la cristallizzazzione del sale nei domini di qua del Faro; - Decreto recante istruzioni sulla classe e sulla composizione del carcere sull'isola di S. Stefano; - Decreto che dispone l'incompatibilità tra giudice istruttore e commissario di polizia; - Legge per la naturalizzazione degli stranieri.
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