"In virtù dell'atto della data di ieri, col quale S.M. il nostro augusto Genitore ha trasferito a Noi colla pienissima clausola dell'Alter Ego l'esercizio di ogni dritto, prerogativa, preminenza e facoltà, nel modo stesso che dalla M.S. si potrebbero esercitare; Per effetto della decisione di S.M. di dare una Costituzione allo Stato; Volendo Noi manifestare a tutti i suoi sudditi i nostri sentimenti, e secondare al tempo stesso il di loro voto unanime; Abbiamo risoluto di decretare, e decretiamo quanto segue.
Art. 1. La Costituzione del regno delle Due Sicilie sarà la stessa adottata per lo regno delle Spagne nell'anno 1812, e sanzionata da S.M. Cattolica nel marzo di questo anno: salvo le modificazioni che la Rappresentanza Nazionale costituzionalmente convocata crederà di proporci per adattarla alle circostanze particolari de' reali dominj.
2. Ci riserbiamo di emanare tutte le altre disposizioni che potranno occorrere per facilitare ed accelerare l'esecuzione del presente decreto.
3. Tutti i nostri Segretarj di Stato Ministri sono incaricati della esecuzione del presente decreto.
Gli atti indicizzati sono desunti dal progressivo spoglio della Collezione delle leggi e de' decreti reali del Regno delle Due Sicilie. I regesti sono pubblicati dal e sul blog Decretiamo, mentre sigilli, stemmi e documenti correlati sono censiti su Stemmi e Sigilli.
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martedì 16 marzo 2010
Adozione della Costituzione di Spagna
Di seguito il testo integrale del Decreto, dato a Napoli il 7 luglio 1820 dal Duca di Calabria quale vicario generale di Ferdinando I, e pubblicato sotto il numero 3 della Collezione delle leggi e decreti reali, con il quale viene adottata per lo regno delle Due Sicilie la Costituzione di Spagna dell'anno 1812:
martedì 9 marzo 2010
Tutti i ministri di Ferdinando I
Si riporta l'elenco dei ministri segretari e consiglieri di stato e luogotenenti del Regno delle Due Sicilie nominati da Ferdinando I. L'elenco potrà subire modificazioni all'esito dello spoglio definitivo delle annate della Collezione delle leggi e decreti relative al periodo tra il 1815 e il 1825.
- marchese di Circello Tommaso di Somma, ministro segretario di Stato interino e poi ministro cancelliere interino (dal 04.06.1815 al 27.03.1817), ministro degli affari esteri (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 15.03.1821 al 10.06.1822), presidente del Governo provvisorio (dal 15.03. al 15.05.1821), ministro della polizia (dal 23.06 al 15.11.1816); - cav. Luigi de' Medici, ministro delle finanze (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 05.06.1822), presidente interino del Consiglio (sino al 16.08.1823 come facenti le veci di Alvaro Ruffo, poi interino stabile) e ministro interino di polizia (22.05.1815) e ministro interino degli affari esteri (15.08.1823); - marchese Donato Tommasi, ministro cancelliere (dal 27.03.1817 al 06.07.1820), ministro di giustizia e culto (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e 05.06.1822), ministro interino degli affari interni (dal 22.05.1815 al 27.03.1817); - maresciallo di campo marchese di Saint Clair, f.f. di ministro della guerra (dal 22.05.1815 al 30.08.1816) e facente funzioni di ministro della marina (dal 22.05 al 15.08.1815); - marchese Orazio Antonio Cappelli, ministro segretario di Stato della Real Casa e degli ordini cavallereschi (dal 22.05.1815 al 26.04.1820); - ten. gen. Diego Naselli, ministro della marina (15.08.1815) e ministro interino agli interni (dal 08.05. al 06.07.1820); - principe di Canosa Antonio Capece Minutolo, ministro della polizia (dal 10.01 al 23.06.1816 e dall'11.04. al 28.07.1821); - cap. gen. principe Laval Nugent, ministro della guerra (30.08.1816) - Emmanuele Parise, ministro degli affari interni (dal 27.03.1817 al 08.05.1820); - Antonino Franco, ministro per la Sicilia (09.01.1818); - marchese Girolamo Ruffo, ministro della Real Casa (26.04.1820); - marchese Gioacchino Ferreri, ministro cancelliere (dal 06.07 al 10.12.1820); - duca di Campochiaro Ottavio Mormile, ministro degli affari esteri (dal 06.07 al 10.12.1820); - Giuseppe Zurlo, ministro dell'interno (dal 06.07 al 10.12.1820); - conte di Camaldoli Francesco Ricciardi, ministro alla giustizia e agli affari ecclesiastici (dal 06.07 al 10.12.1820); - ten. gen. Michele Carrascosa, ministro della guerra (dal 06.07 al 10.12.1820); - marchese Felice Amati, ministro delle finanze (dal 06.07 al 13.07.1820) e ministro degli affari interni (05.06.1822); cav. Luigi Macedonio, ministro interino delle finanze (dal 13.07. al 10.12.1820); - Ruggero Settimo, ministro della marina (dal 06.07 al 01.08.1820); luogotenente generale in Sicilia (dal 20.07 al 29.07.1820); - principe della Scaletta Antonio Ruffo, luogotenente generale in Sicilia (dal 29.07 al 17.11.1820), ministro della guerra e della marina (05.06.1822) e f.f. agli affari esteri (dal 01.10.1822, in assenza di Alvaro Ruffo); - cav. Giuseppe de Thomasis, ministro della marina (dal 01.08 al 10.12.1820) e degli interni (dal 20.02.1821 al 15.03.1821); - duca di Gallo Marzio Mastrilli, luogotenente generale in Sicilia (dal 17.11 al 10.12.1820), ministro degli affari esteri (dal 10.12.1820 al 15.03.1821) e della marina (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - Domenico Acclavio, ministro interino dell'interno (dal 10.12.1820 al 20.02.1821) rinunciatario, supplito come facente funzione dal marchese di Auletta Raimondo de Gennaro (sino alla nomina di De Thomasis); - Giacinto Troisi, ministro della giustizia e affari ecclesiastici (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - duca di Carignano Giuseppe Carignani, ministro delle finanze (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - ten. gen. Giuseppe Parisi, ministro interino della guerra (dal 10.12.1820 al 15.03.1821), supplito dal ten. gen. Pietro Coletta; - Giambatista Vecchione, ministro provvisorio degli interni (dal 15.03.1821 al 05.06.1822) e interino alla grazia e giustizia (dal 17.02. al 05.06.1822); - marchese Giovanni d'Andrea, ministro provvisorio delle finanze (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - Ten. gen. Giovanni Battista Fardella, ministro provvisorio della guerra (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - retro amm. Francesco Lucchesi, ministro provvisorio della marina (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - cav. Raffaele de Giorgio, ministro provvisorio di grazia e giustizia (dal 15.03.1821 al 03.02.1822) e interino della polizia (dal 28.07.1821 al 03.02.1822); - cav. Ilario Antonio de Blasio, ministro provvisorio della polizia generale (dal 15.03. al 09.04.1821); - card. Fabrizio Ruffo ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cutò Niccola Filangieri, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e Luogotenente di Sicilia (dal 27.05.1821 al 24.06.1822); - principe Alvaro Ruffo, presidente del Consiglio dei Ministri (dal 05.06.1822 al 16.08.1823) e ministro degli affari esteri (dal 10.06.1822 al 16.08.1823); - duca di Gualtieri Carlo Avarna, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e ministro degli affari di Sicilia (dal 05.06.1822 al 14.06.1824); - principe di Scilla Fulco Ruffo di Calabria, ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cardito Lodovico Loffredo, consigliere ministro di Stato (05.06.1822); - maresciallo di campo Giuseppe Clary, ministro della polizia generale (dal 05.06.1822 al 16.08.1823), sostituito prima come direttore, poi come ministro (30.12.1824) da Nicola Intonti; - principe di Campofranco Antonino Lucchesi Palli, luogotenente generale in Sicilia (dal 24.06.1822 al 16.06.1824); - marchese delle Favare Pietro Ugo, luogotenente generale in Sicilia (16.06.1824).
- marchese di Circello Tommaso di Somma, ministro segretario di Stato interino e poi ministro cancelliere interino (dal 04.06.1815 al 27.03.1817), ministro degli affari esteri (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 15.03.1821 al 10.06.1822), presidente del Governo provvisorio (dal 15.03. al 15.05.1821), ministro della polizia (dal 23.06 al 15.11.1816); - cav. Luigi de' Medici, ministro delle finanze (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e dal 05.06.1822), presidente interino del Consiglio (sino al 16.08.1823 come facenti le veci di Alvaro Ruffo, poi interino stabile) e ministro interino di polizia (22.05.1815) e ministro interino degli affari esteri (15.08.1823); - marchese Donato Tommasi, ministro cancelliere (dal 27.03.1817 al 06.07.1820), ministro di giustizia e culto (dal 22.05.1815 al 06.07.1820 e 05.06.1822), ministro interino degli affari interni (dal 22.05.1815 al 27.03.1817); - maresciallo di campo marchese di Saint Clair, f.f. di ministro della guerra (dal 22.05.1815 al 30.08.1816) e facente funzioni di ministro della marina (dal 22.05 al 15.08.1815); - marchese Orazio Antonio Cappelli, ministro segretario di Stato della Real Casa e degli ordini cavallereschi (dal 22.05.1815 al 26.04.1820); - ten. gen. Diego Naselli, ministro della marina (15.08.1815) e ministro interino agli interni (dal 08.05. al 06.07.1820); - principe di Canosa Antonio Capece Minutolo, ministro della polizia (dal 10.01 al 23.06.1816 e dall'11.04. al 28.07.1821); - cap. gen. principe Laval Nugent, ministro della guerra (30.08.1816) - Emmanuele Parise, ministro degli affari interni (dal 27.03.1817 al 08.05.1820); - Antonino Franco, ministro per la Sicilia (09.01.1818); - marchese Girolamo Ruffo, ministro della Real Casa (26.04.1820); - marchese Gioacchino Ferreri, ministro cancelliere (dal 06.07 al 10.12.1820); - duca di Campochiaro Ottavio Mormile, ministro degli affari esteri (dal 06.07 al 10.12.1820); - Giuseppe Zurlo, ministro dell'interno (dal 06.07 al 10.12.1820); - conte di Camaldoli Francesco Ricciardi, ministro alla giustizia e agli affari ecclesiastici (dal 06.07 al 10.12.1820); - ten. gen. Michele Carrascosa, ministro della guerra (dal 06.07 al 10.12.1820); - marchese Felice Amati, ministro delle finanze (dal 06.07 al 13.07.1820) e ministro degli affari interni (05.06.1822); cav. Luigi Macedonio, ministro interino delle finanze (dal 13.07. al 10.12.1820); - Ruggero Settimo, ministro della marina (dal 06.07 al 01.08.1820); luogotenente generale in Sicilia (dal 20.07 al 29.07.1820); - principe della Scaletta Antonio Ruffo, luogotenente generale in Sicilia (dal 29.07 al 17.11.1820), ministro della guerra e della marina (05.06.1822) e f.f. agli affari esteri (dal 01.10.1822, in assenza di Alvaro Ruffo); - cav. Giuseppe de Thomasis, ministro della marina (dal 01.08 al 10.12.1820) e degli interni (dal 20.02.1821 al 15.03.1821); - duca di Gallo Marzio Mastrilli, luogotenente generale in Sicilia (dal 17.11 al 10.12.1820), ministro degli affari esteri (dal 10.12.1820 al 15.03.1821) e della marina (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - Domenico Acclavio, ministro interino dell'interno (dal 10.12.1820 al 20.02.1821) rinunciatario, supplito come facente funzione dal marchese di Auletta Raimondo de Gennaro (sino alla nomina di De Thomasis); - Giacinto Troisi, ministro della giustizia e affari ecclesiastici (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - duca di Carignano Giuseppe Carignani, ministro delle finanze (dal 10.12.1820 al 15.03.1821); - ten. gen. Giuseppe Parisi, ministro interino della guerra (dal 10.12.1820 al 15.03.1821), supplito dal ten. gen. Pietro Coletta; - Giambatista Vecchione, ministro provvisorio degli interni (dal 15.03.1821 al 05.06.1822) e interino alla grazia e giustizia (dal 17.02. al 05.06.1822); - marchese Giovanni d'Andrea, ministro provvisorio delle finanze (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - Ten. gen. Giovanni Battista Fardella, ministro provvisorio della guerra (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - retro amm. Francesco Lucchesi, ministro provvisorio della marina (dal 15.03.1821 al 05.06.1822); - cav. Raffaele de Giorgio, ministro provvisorio di grazia e giustizia (dal 15.03.1821 al 03.02.1822) e interino della polizia (dal 28.07.1821 al 03.02.1822); - cav. Ilario Antonio de Blasio, ministro provvisorio della polizia generale (dal 15.03. al 09.04.1821); - card. Fabrizio Ruffo ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cutò Niccola Filangieri, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e Luogotenente di Sicilia (dal 27.05.1821 al 24.06.1822); - principe Alvaro Ruffo, presidente del Consiglio dei Ministri (dal 05.06.1822 al 16.08.1823) e ministro degli affari esteri (dal 10.06.1822 al 16.08.1823); - duca di Gualtieri Carlo Avarna, ministro consigliere di Stato (27.05.1821) e ministro degli affari di Sicilia (dal 05.06.1822 al 14.06.1824); - principe di Scilla Fulco Ruffo di Calabria, ministro consigliere di Stato (27.05.1821); - principe di Cardito Lodovico Loffredo, consigliere ministro di Stato (05.06.1822); - maresciallo di campo Giuseppe Clary, ministro della polizia generale (dal 05.06.1822 al 16.08.1823), sostituito prima come direttore, poi come ministro (30.12.1824) da Nicola Intonti; - principe di Campofranco Antonino Lucchesi Palli, luogotenente generale in Sicilia (dal 24.06.1822 al 16.06.1824); - marchese delle Favare Pietro Ugo, luogotenente generale in Sicilia (16.06.1824).
domenica 7 marzo 2010
Trasferimento dei poteri al Duca di Calabria
Il 6 luglio 1820, stesso giorno in cui fissava la promessa di Costituzione, Ferdinando I firmava anche l'Atto col quale egli per indispozione della sua salute conferisce al Principe ereditario Duca di Calabria il vicariato generale del regno delle Due Sicilie. Lo si trascrive di seguito, come pubblicato sotto il numero 2 della Collezione delle leggi e decreti reali.
"Mio diletto e carissimo figlio FRANCESCO duca di Calabria.
Per indisposizione di mia salute essendo io obbligato per consiglio de' medici di tenermi lontano da ogni seria applicazione, crederei essere verso Iddio colpevole se in questi tempi non provvedessi al governo del regno, in modo che anche gli affari di maggior momento abbiano il loro corso, e la causa pubblica non soffra per le dette mie indisposizioni alcun danno. Volendo io dunque disgravarmi dal peso del governo sino a che a Dio non piaccia restituirmi lo stato di mia salute, adatto a reggerlo, non posso ad altri più condegnamente che a Voi affidarlo, mio dilettissimo Figlio, e per esser Voi il mio legittimo Successore, e per l'esperienza che ho fatta della vostra somma rettitudine e capacità. Laonde di mia piena volontà vi costituisco e fo in questo mio Regno delle Due Sicilie mio Vicario Generale, siccome lo siete stato altre volte in questi Dominj, ed in quelli oltre il Faro. E vi concedo, ed in Voi trasferisco, colla pienissima clausola dell'Alter Ego, l'esercizio di ogni dritto, prerogativa, preminenza e facoltà, al modo stesso che da me si potrebbero esercitare. Ed affinchè questa mia volontà sia a tutti nota, e da tutti eseguita, comando che questo mio foglio da Me sottoscritto, e munito del mio real suggello sia conservato e registrato dal nostro Segretario di Stato Ministro Cancelliere, e ne sia da Voi passata copia a tutti i Consiglieri e Segretarj di Stato per loro intelligenza, e per parteciparlo a chiunque convenga".
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